PICCOLI CONSIGLI PER MOTOTURISTI

maggio 29th, 2011 § 2 commenti

Se state leggendo queste righe significa che, come me, siete degli appassionati delle due ruote, quelle a motore. Quelle a pedali richiedono attitudini psichiche particolari e un fisico che per i comuni mortali può essere solo “sognato”. Dopo anni e anni di cavalcate ho pensato di stilare una elementare lista di comportamenti su strada atti ad agevolare il flusso di marcia di gruppi di motard, più o meno numerosi. Si tratta di semplici suggerimenti dettati dall’esperienza personale – definirli consigli già mi pare troppo impegnativo – e l’ho fatto soprattutto per ricordamene io stesso. Visto che la memoria è così fallace.

Sono rivolti in particolare alla grande famiglia (in continua, virulenta crescita) dei mototuristi. Per tutti quei centauri cioè che hanno capito che viaggiare in lungo e in largo in sella alla fedele motocicletta è il modo più bello e più vero di conoscere il pianeta. E, forse, anche il più romantico.

Geneticamente il centauro è un solitario, ascolta pochi consigli e ama girovagare per gli affari suoi, spesso senza una meta precisa, godendo del piacere della guida puro e semplice. Tutti noi abbiamo attraversato questa fase e ne abbiamo goduto appieno le emozioni, ma ad un certo punto questo non ci appaga più e si cerca qualcosa di diverso, qualcosa che non sia il confronto, la disputa, l’esibizione.

Tutte cose che si trovano fin troppo facilmente nella vita quotidiana, si va invece in cerca di aggregazione, di spirito di corpo, di cameratismo. Perché il centauro sarà pure un solitario, ma l’uomo che è in lui è un animale sociale, nel branco si ritrova, si riconosce, si concede.

E se da un lato ognuno di noi quando chiude la visiera del casco entra in una dimensione totalmente diversa da quella in cui si trovava un istante prima, e davanti a sé ha il mondo, senza limiti, senza barriere, e il senso di libertà che si prova al primo rilascio della frizione è un’emozione impareggiabile, dall’altro lato si scopre quanto sia piacevole fermarsi sui passi dopo una lunga galoppata, togliersi il casco, cacciare i piedi sotto un tavolaccio rustico con un bicchiere di vino davanti e tutt’intorno una torma di compagnoni eccitati per l’adrenalina sparata su per i tornanti. Sono cose che non hanno prezzo.

In realtà non è proprio tutto così idilliaco, le barriere ci sono eccome, e si chiamano traffico, intemperie, strade  maltenute, pericoli in agguato e via dicendo. Così come nelle comitive non tutti sono simpaticoni e ci sono anche testine di vitello. Ma fa tutto parte del gioco, di questa “filosofia” di vita e bisogna accettarlo.

Così, nel tentativo non so quanto riuscito di agevolare la marcia di gruppo – più impegnativa di quanto possa sembrare -, ho buttato giù queste annotazioni che, tengo a ribadire, non sono regole ma semplici suggerimenti. Sono stati applicati e “collaudati” nei viaggi organizzati da me e funzionano. Osservali per quanto ti è possibile, non ti costa nulla e potrai contribuire a ridurre quelle perdite di tempo che potrebbero inficiare il pieno godimento del viaggio sulle amate due ruote.

CONSIGLI DI BASE

Premessa

I suggerimenti che seguono riguardano solo la parte su strada e non quella tecnico-meccanica, sono infatti rivolti ad una categoria di motociclisti esperti, con una lunga militanza alle spalle e ben preparati sotto il profilo tecnico. Questa categoria di centauri sa come mantenere in perfetta efficienza il mezzo meccanico, sottoponendolo a regolari tagliandi, controllando lo stato di usura dei pneumatici, i livelli dei lubrificanti, la tensione della catena, l’impianto frenante e via dicendo. In questa area non ho alcun suggerimento da dare perché un motociclista DOC cura la sua moto più e meglio della sua persona. A questo proposito non ho nulla da suggerire neppure riguardo all’abbigliamento, ai dispositivi di sicurezza, agli accessori, eccetera. Anche in questo caso un buon motociclista si sarà fatto le sue brave esperienze e sa come equipaggiarsi a dovere. Avrei solo un paio di cose da aggiungere sulla preparazione prima della partenza e sono esposte nel paragrafo che segue.

IN GARAGE

1) Se il viaggio in programma prevede alta o media montagna assicurati di mettere nel bauletto, oltre agli effetti personali, il giusto equipaggiamento. In altura si è soggetti ai climi più disparati e notevoli sbalzi di temperatura. Se disponi di abbigliamento a strati, porta con te l’imbottitura e i guanti invernali. In alta montagna è capitato più di una volta di incappare in tormente di neve a estate inoltrata.

2) Anche se il tuo abbigliamento è hightech e idrorepellente, non dimenticare la tuta antipioggia (la più pratica è quella a due pezzi), è l’unica che dà garanzie di tenuta in caso di pioggia battente e prolungata. Consiglio spiccio: trova posto per un paio di guanti da lavoro Pirelli in gomma, quando piove sul serio vale per i guanti hightech lo stesso discorso della tuta.

 LA PARTENZA

 3) Presentati alla partenza puntuale e col serbatoio pieno. E’ una forma di rispetto verso i compagni, è piuttosto seccante dover fermare un intero gruppo, magari sotto la canicola vestiti di tutto punto, per rifornire un singolo pigro.

 IMPORTANTE- Tieni presente che i rifornimenti di gruppo richiedono molto tempo anche in condizioni normali. In strade secondarie è pure possibile trovare solo piccole stazioni spesso dotate di una sola pompa.

 4) Nei viaggi ben organizzati alla partenza ti verrà consegnato un roadbook dotato di tutte le informazioni necessarie. E’ consigliabile piazzarlo in una posizione in cui sia visibile durante la marcia per sapere sempre dove ci si trova. Solitamente si piazza sulla borsa da serbatoio (quasi tutte dispongono della busta trasparente apposita). Se ne sei sprovvisto ripiegalo e mettilo al sicuro in una tasca. Sarà necessario consultarlo nel caso perda il contatto col gruppo, quindi fai molta attenzione a non perderlo.

 IMPORTANTE – Accanto all’arrivo di ogni tappa è stampato il nome dell’Hotel col relativo telefono. Memorizza questo numero se temi di perdere il roadbook. Ricorda che in montagna il ricorso al cellulare non dà garanzie di copertura.

5) Prima di ogni partenza di tappa azzera il contachilometri parziale e strada facendo controlla il chilometraggio. Nonostante piccole discrepanze tra il tuo strumento e il roadbook, questo ti permetterà di rilevare la tua posizione con una certa precisione.

 IMPORTANTE – Se perdi contatto col gruppo (su strade molto trafficate può succedere facilmente), rileva la tua posizione sul roadbook come descritto sopra e procedi ad andatura normale rimanendo rigorosamente sul percorsoIl ricongiungimento avverrà al primo stop del gruppo.

Nel caso tu abbia perso il roadbook o per qualsiasi altro motivo non ritieni di proseguire, fermati lungo il percorso in posizione visibile. No problem, qualcuno tornerà a recuperarti. Nella peggiore delle ipotesi, qualora tu sia finito fuori percorso e non sia stato recuperato, chiama un componente del gruppo. Se il cellulare non prende, raggiungi una postazione telefonica fissa e contatta l’Hotel del quale ti sarai  memorizzato il numero (o te ne sei dimenticato?)

IN MARCIA

6) Normalmente i percorsi evitano autostrade e/o superstrade per ragioni che i motociclisti ben conoscono. Quando però vi sono trasferimenti molto lunghi o sia necessario recuperare tempo, l’autostrada è l’alternativa migliore. Un male necessario. In autostrada è consigliabile rimanere entro i limiti di velocità. (Rischiare pesanti verbali per guadagnare un pugno di minuti non è previsto dal regolamento!) Tieni presente che in autostrada, causa la velocità e i sorpassi, la colonna tende ad allungarsi ed è facile perdersi di vista. E’ quindi necessario raggrupparsi in prossimità delle uscite segnalate nel roadbook o nelle vicinanze della stazione di servizio scelta per il rifornimento. In questi casi il capofila rallenterà sensibilmente segnalando così  l’intenzione di fermarsi. Non sorpassarlo!

7) Nelle strade normali procedi incolonnato e mantieni sempre il contatto visivo col compagno che ti precede e quello che ti segue. Nei bivi e nelle deviazioni usa la tecnica dell’elastico, fermandoti in vista e svoltando solo quando hai almeno un compagno alle spalle. Chi chiude la fila dovrà assicurarsi di essere l’ultimo.

8) Nei centri urbani procedi restando vicino ai compagni, anche appaiati quando la careggiata lo consente. All’estero, nelle file ferme presta attenzione a non sorpassare a destra, sono molto intransigenti su questa infrazione. Anche l’affiancamento a sinistra di un mezzo fermo va fatto molto lentamente e solo in certi casi. Ai semafori è bene raggrupparsi il più possibile. Oltrepassa il segnale verde solo se alle spalle hai almeno un compagno, altrimenti, (vedi punto 7) fermati ad aspettarlo. Chi ti precede, non vedendoti nello specchietto, rallenterà.

 IMPORTANTE – Nei centri urbani rispetta il limiti. Rallenta e fermati sempre quando un pedone attraversa sulle striscie, da noi si tollera di più ma all’estero è fondamentale.

9) Nei valichi montani, agli ingressi degli abitati e nei punti di interesse, qualora tu sia davanti, fermati per attendere il resto del gruppo. E’ doveroso. Sarà una buona occasione per togliere il casco, scambiare quattro chiacchiere e magari fumarsi una sigaretta. Se continui da solo fa attenzione a non perderti. Ricorda che si aspetta chi è rimasto indietro, non chi è davanti!

LE FERMATE

Nei viaggi di gruppo le esigenze sono le più disparate e si è cercato di “accorparle”, limitando le fermate a quelle necessarie. Ovviamente ti puoi fermare tutte le volte che ne hai bisogno, con l’unico limite di non recare disturbo agli altri.

 RIFORNIMENTI CARBURANTE

10) Nei viaggi con moto dall’autonomia diversa normalmente ci si ferma ogni 200 km. circa. Stazioni di servizio permettendo. In ogni caso, quando vai in riserva, avvisa il capofila. Alla prima stazione utile si fermerà.

11) Al distributore è buona norma rifornire tutte le moto, anche quelle che hanno maggiore autonomia. Altrimenti le fermate si moltiplicano, con conseguente perdita di tempo. Fanno eccezione le moto con grande autonomia (tipo il GS Adventure) che possono “saltare” un rifornimento. A patto che venga controllata la percorrenza rimasta che non deve essere inferiore ad un range di 200-220 km.

NECESSITA’ FISIOLOGICHE

12) Normalmente al mattino si parte colazionati. Sono previste: sosta caffè (a mattino inoltrato) soste sigaretta (per i nicodipendenti) sosta panino a pranzo e sosta merenda a metà pomeriggio. Salvo che ci si sia accordati prima per fermarci in un ristorante. Tieni comunque presente che una sosta pranzo porta via almeno due ore, più abbiocco digestivo (volgarmente detto picciona). In certe tipologie di viaggi questa opzione viene scartata quasi sempre per mancanza di tempo.

13) E’ sempre consigliabile svuotare la vescica ad ogni occasione di fermata. Ad ogni buon conto, se proprio ti scappa strada facendo, basta avvisare il capofila e al primo alberello o locale adatto ci fermeremo per fare pipì. Stesso discorso per i fumatori più incalliti.

 Per il resto, casco ben allacciato, fari accesi sempre e… gassss! Dove si può, of course. Buon viaggio.

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